Ci sono tre elementi chiave che collegano indirettamente Greta Garbo e Nell Walden ad Ascona:
- La connessione svedese: Sia Greta Garbo sia Nell Walden (nata Nelly Anna Charlotta Roslund) erano originarie della Svezia ed entrambe facevano parte di quell’élite culturale cosmopolita che scelse il Canton Ticino come luogo d’elezione o di rifugio. [3]
- La permanenza ad Ascona negli anni ’30: Nell Walden, figura centrale dell’avanguardia espressionista tedesca legata alla rivista Der Sturm, si trasferì stabilmente in Svizzera nel 1933 proprio per sfuggire al regime nazista, stabilendosi ad Ascona, dove la sua casa (divenuta celebre e in seguito acquistata dall’artista Luigi Pericle) ospitava la sua leggendaria collezione d’arte. Greta Garbo iniziò a frequentare la zona di Ascona e Porto Ronco proprio alla fine degli anni Trenta, durante la sua relazione con Erich Maria Remarque. [2, 3, 4]
- Barone Eduard von der Heydt e il Monte Verità: Il grande punto d’intersezione di tutta l’intelligenzia di Ascona all’epoca era il Monte Verità. Nell Walden aveva stretti contatti con il Barone Eduard von der Heydt (allora proprietario del Monte Verità), a cui propose di vendere e donare parti della sua preziosa collezione etnografica. Allo stesso modo, il circolo di Hollywood di cui faceva parte la Garbo frequentava regolarmente gli stessi ambienti artistici e alberghieri della regione. [5]
Sebbene la Garbo cercasse il massimo isolamento a Casa Monte Tabor con Remarque, la comunità di esuli e artisti ad Ascona era talmente ristretta e interconnessa che la presenza e l’influenza di Nell Walden nel tessuto culturale locale erano ben note a chiunque frequentasse il Locarnese in quegli anni. [2]
Le relazioni di Remarque: In quel periodo, le attenzioni romantiche di Remarque a Porto Ronco erano assorbite da grandi dive del cinema, prima fra tutte Marlene Dietrich e, subito dopo, Greta Garbo. Successivamente, lo scrittore si legò all’attrice Paulette Goddard (ex moglie di Charlie Chaplin), che sposò nel 1958 e con cui visse a Casa Monte Tabor fino alla sua morte.